sabato 19 novembre 2011

supra murum 3

Pozzo Morghetti, siamo quasi alla fine dell'esplorazioni, mancano solamente due pozzi e domani sera ci dedicheremo a disegnare le sezioni e le piante di tutte le cisterne e pozzi esplorat. A prima vista la situazione sembra abbastanza chiara, ma non è detto che proprio gli ultimi due non ci riservino delle sorprese. Intanto Alessandro sta sperimentando la risalita ...senza mani!!! Non è da tutti.

venerdì 18 novembre 2011

mostra supra murum 2

Cisterne dei Voltoni , foto Fabrizio Ardito, urban divers:Maurizio Todini e Daniele Capezzali
Abbiamo terminato di fare la restituzione grafica del rilievo delle Cisterne dei Voltoni, uno degli elementi inediti della Mostra, grazie all'aiuto ed alla professionalità ( per uno speleo normale come me AUTOCAD...è un mistero intergalattico) dell'ingegner Monica Nucciarelli ed ai rilevatori sub Marco Serafini, Alessandro Lunghi e Massimo Bustrenga ed all'impegno dei mitici Silvano e Adelmo.  Il rilievo era stato fatto dal Gruppo Speleologico (Daniele Parasecolo e soci) ma solo in pianta, adesso vederlo in 3D è tutta un'altra cosa!!! L'appuntamento è sempre per venerdì 6 dicembre!

Vi dico prima la notizia buona o quella cattiva?

RISCHI IDROGEOLOGICI: “STANZIAMENTO DELLA REGIONE DECISIVO PER LA  
SALVAGUARDIA E IL RILANCIO DELLA RUPE DI ORVIETO E DEL COLLE DI TODI”
–  
NOTA CONGIUNTA DI GALANELLO (PD) E BUCONI (PSI)
 
I consiglieri regionali Fausto Galanello (PD) e Massimo Buconi (Psi)
esprimono soddisfazione per lo stanziamento di 1 milione e 150mila euro
per
il contenimento del rischio idrogeologico del Colle di Todi e della Rupe
di
Orvieto. Sarà centrale il ruolo dell’Osservatorio per il monitoraggio
e la
manutenzione permanente. Le risorse saranno destinate anche ad alcuni
interventi specifici riguardanti le due città.
 
 
(Acs) Perugia, 17 novembre 2011 - “Mai abbassare la guardia sui rischi
idrogeologici che caratterizzano il territorio. Su Todi ed Orvieto la
Regione
ha voluto dare un segnale importante per la salvaguardia e il rilancio di
due
straordinari luoghi che sono patrimonio comune di tutta l'Umbria”. I
consiglieri regionali Fausto Galanello (Pd) e Massimo Buconi (Psi)
esprimono
soddisfazione per la decisione della Giunta regionale e della presidente
Catiuscia Marini di stanziare un milione e 150mila euro per il
contenimento
del rischio idrogeologico del Colle di Todi e della Rupe di Orvieto.
Proprio
Galanello e Buconi erano tornati, nei mesi scorsi, per mezzo di una
specifica
interrogazione, a lanciare l'allarme sulle necessità di un “intervento
rapido per alcune opere di conservazione straordinaria e per assicurare
la
piena operatività dell'Osservatorio per il monitoraggio e la
manutenzione
permanente che è attivo da anni in entrambe le città".
 
“Il rischio idrogeologico – spiegano in una nota congiunta Galanello
e
Buconi – è un problema che riguarda gran parte del territorio
regionale,
ma che ha in Orvieto e Todi le due emergenze più evidenti, riconosciute
e
gestite con attenzione da anni anche attraverso importanti sostegni
finanziari nazionali e regionali. Lo stanziamento deciso dalla Giunta
riconosce uno stato contingente di straordinaria necessità e permette di
riannodare i fili che legano tra loro i vari interventi succedutisi nel
tempo. In particolare – sottolineano – si vuole tornare a dare
centralità all'opera di prevenzione egregiamente svolta negli anni
dall'Osservatorio per il monitoraggio e la manutenzione permanente: uno
strumento essenziale per anticipare eventuali pericoli, garantendo una
piena
funzionalità dei due centri storici e l'incolumità di fronte al rischio
dei
suoi abitanti”.
 
Galanello e Buconi accolgono inoltre positivamente la scelta di
utilizzare
per la realizzazione degli interventi la Comunità montana
Orvietano-Narnese-Amerino-Tuderte, “con la quale la Regione Umbria
stipulerà apposite convenzioni, avendo già  acquisito nel settore
importanti competenze”.
 
Oltre al finanziamento in favore dell'Osservatorio, le risorse saranno
destinate per alcuni interventi specifici riguardanti le due città. In
particolare, a Todi è prevista la realizzazione di lavori di
manutenzione
straordinaria della pubblica illuminazione dei percorsi dell'ascensore
inclinato e lavori di sistemazione del piano viabile e la pavimentazione
sul
tratto di strada che collega Porta Nuova alla Circonvallazione Ovest. Ad
Orvieto, il Comune ha richiesto finanziamenti per il ripristino del
deflusso
delle acque superficiali, opere di contenimento, consolidamento della
sede
stradale e di disgaggio.
 
Galanello e Buconi ricordano anche come sia “in discussione in
Consiglio
regionale una propria mozione che chiede alla Giunta di rappresentare al
Governo e al Parlamento italiani il rifinanziamento delle legge speciale
numero “545/’87” per il consolidamento di Orvieto e Todi,
necessario ad
acquisire ulteriori risorse finalizzate al completamento degli interventi
indispensabili al mantenimento delle condizioni di sicurezza e alla
verifica
dell'efficacia nel tempo delle opere realizzate”. 
 
Massimo Buconi
Presidente Gruppo "Socialisti e Riformisti per l'Umbria"
Grazie all'impegno di Massimo Buconi si sono realizzate le condizioni per un nuovo
 finanziamento alla Città di Todi ed a quello della Città di Orvieto. Questa è la buona
 notizia. Inizio a pensare male quando vedo che tra le cose da fare vi sono opere di
 ordinaria manutenzione ( illuminazione, ascensore ???) che nulla hanno a che vedere con
il rischio idrogeologico. Non vorrei che come al solito si possano utilizzare risorse con
una più che evidente finalizzazione per risolvere altri..problemi.
Che la discussione sulla Comunità montana che quasi si trasforma in rissa sia legata proprio
alla gestione di queste risorse, che visti i tempi...grasso che cola!!!
Una domanda: che ne pensano i candidati sindaco di questa situazione?

giovedì 17 novembre 2011

Teatro romano - supra murum

La novità della Mostra di quest'anno è la partecipazione dei ragazzi della 1 A del Liceo Classico di Todi . Grazie al Preside Guarente ed alla Professoressa Brunelli è stato possibile avviare una ricerca che si è anche avvalsa di sopralluoghi sul "campo". Il risultato sarà visibile alla Mostra, intanto queste foto documentano il sopralluogo.

martedì 15 novembre 2011

Supra murum - Mostra

I rocchi di colonna che formano il muro "greco"

Quando sono andato da Giorgio Gabassi per chiedere il permesso di fotografare il muro dentro la sua bottega non potevo pensare che di li a poco ci avrebbe lasciato. Come al solito quella mattina ho trovato una persona attenta ed innamorata della sua Città ed abbiamo chiacchierato a lungo , del resto sapeva bene che facendomi una domanda io avrei risposto parlando...per ore. Ho deciso che il manifesto della Mostra sarà la foto scattata lì ( grazie alla gentilezza degli eredi e di Mario Battistoni).

venerdì 11 novembre 2011

il gioco del pallone - 2 -

Durante il quinquennio "francese", per ovvii motivi di ordine pubblico, si cercò di contenere qualsiasi momento di socializzazione che potesse innescare "disordini". Norme precise furono emanate sull'apertura di osterie e taverne ed anche il Gioco della Palla ne fece le spese.
" Ordina
Il gioco della Palla è vietato affatto in qualunque luogo interno della Città, ed in qualunque ora del giorno, non ammettendosi per il medesimo alcun titolo, e giustificazione.
Li contravventori qualsivogliano, e per i Figli di Famiglia li rispettivi Padri e Madri, e per li Minori ed Interdetti li rispettivi tutori, saranno immancabilmente puniti con le Pene stabilite sopra la Polizia Municipale.
Il presente ordine pubbliicato ed affisso nel solito luogo pubblico della Comune obbligherà immediatamente ciascuno, come se fosse stato personalmente intimato.


Firmato G.Morelli"

giovedì 10 novembre 2011

Caccia alle Palombe e divieti di caccia settecenteschi

E' tempo di palombe! Quando passavano, anche nel XVIII secolo era una festa, la possibilità di avere carne e proteine a poco prezzo. Infatti come si evince dal bando che oggi vi propongo, anche in tempo di restrizione delle specie cacciabili le palombe eranno fuori dalle regole. Se avrete la pazienza di leggere la mia trascrizione noterete anche i diversi modi di cacciare : con le reti, con lo schioppo ed anche con una serie di mezzi non proprio "legali" ma che da bambino in casa mia si tramandavano come mezzi utili a risolvere il problema della...fame. Mors tua , vita mea. A vedere oggi certi  cacciatori , abbigliati come contractors, partire per la battuta con armi di "distruzione di massa", mi viene da pensare che l'equilibrio tra noi e la natura è andato completamente fuori misura : o siamo sempre in una perenne carestia o ormai uccidere animali è diventato un semplice "sport".


"Rendendosi tuttavia più infruttifero questo Territorio, non tanto per la malizia de Contadini, che per andare a caccia, lasciano la coltura de Terreni, quanto per li danni, che da Cacciatori si apportano ne seminati; Quindi è che rinovando noi li Bandi da Nostri antecessori, e da noi medemi publicati, proibiamo a tutte, e singole persone alla nostra Giurisdizione soggette tutti gli istrumenti atti a prendere Starne, Quaglie, et altri animali volateli, come Lanciatore, Stracini, Cortinelle, Laccioli in terra, escature d'ogni sorte, vietando ancora il tirarvi con lo Schioppo, et ogni sorte di Reti, dichiarandosi, che tal proibizione debba osservarsi dal primo giorno di Quaresima di ciaschun anno fino alli ventidue di luglio. Nel quantempo non sia lecito ad alcuno andare a Caccia a detti animali, ne portare alcuna sorte di Munizioni, o Reti per quelli prendere, et uccidere; Siccome ancora si proibisce in detto tempo l'andare a caccia a Lepre : poichè facendo li sudetti animali nelli detti mesi li loro nidi, e Figli respettivamente ne siegue coll'ucciderli, e la totale destruzzione degl'animali; si proibisce inoltre di prendere la Starna viva detta communemente la Cantarella, e detta Cantarella, è lanciatora si proibisce per sempre, cioè tutto l'anno pena scudi venticinque, perdita di strumenti, e Bracchi, d'applicarsi per un quarto alla R.C.A., e un quarto all'Accusatore, che sarà tenuto segreto, et il rimanente ad arbitrio, et anche di tre tratti di corda secondo la qualità de casi, e delle persone.
Proibiamo ancora alli Pizzicaroli, Osti, Tavernieri, Locandieri, et altre persone, che non possino ne debbano comprare, e ritenere dette specie animali sotto le sudette pene, durante il sudetto tempo, eccentuandosi però nel Tempo di Quaresima li
Tordi, Franguelli, et altre specie d'animali piccoli; la caccia de quali animali si tollera anche per commodo di quelli, che sono dispensati dall'osservare la Quaresima, e detti Animali si possono prendere con Escature e Vischio.Non intentendosi, che il presente Bando resti proibita la caccia solita de Palombacci anzi quella sia lecito ad ogn'uno di fare, e utile commune con Reti e Schioppo.
Averta pertanto ciascuno di prontamente obbedire, perche altrimenti si procederà all'esecutione delle sudette pene con tutto il rigore, senza alcuna scusa in contrario, e sotto le medesime pene incorreranno tutti quelli che fussero trovati con detti animali, ancorchè non fussero Cacciatori, o fussero Donne; E si procederà irremissibilmente anche per Inquisizione, e con il detto di un sol Testimonio, et in ogn'altro miglior modo più proficuo al fisco. Dato in Todi dal Palazzo Apostolico, questo di 23 Marzo 1747."